Bollicine. Ma anche no.

Io quest’anno non comincio con i propositi. Anzi consiglio a tutti di non far propositi con Andrea in giro.

Da quando ci conosciamo ho espresso più volte il vago malessere che mi pervade quando qualcuno pronuncia la parola ‘shopping’. Mi viene l’ansia a entrare nei negozi, per non parlare degli istinti omicidi che mi prendono quando la commessa di turno mi chiede ‘Hai bisogno?’. Ieri sono iniziati i saldi e come mi minacciava da tempo mi ha portato al Lingotto a fare spese. Ho comprato ben due capi, ma la cosa incredibile è che Andrea invece di far tappezzeria come ci si aspetterebbe da ogni uomo mi dava consigli. ‘Questo ti sfina, aspetta questo ti sta stretto, l’altro ti stava meglio, no riprovati quell’altro, ma potresti anche osare con un po’ di colore!’ Complice del troppo Real Time siamo passati da Andrea Malabaila a Enzo Miccio.

Ma la cosa più tragica è che prima siamo andati a vedere una palestra per iscriverci facendoci convincere a provare una settimana. E sono quasi entusiasta.

Io, che non faccio ginnastica dalla guerra del ’15-’18. Io che per farmi muovere ci vuole la gru. Io che per farmi fare shopping manco le minacce di morte.
Andrea ha un grosso difetto: non ti lascia passare nulla di quello che dici e si ricorda tutto. State attenti a dire che volete tingervi perché si gira tutti i parrucchieri d’Italia e ti dirà l’esatta composizione chimica di ogni singolo prodotto.

Ah, i bei tempi dei fidanzati tappezzeria.

Io comunque c’ho il Nook

Da New York, oltre che una terribile voglia di tornarci, mi sono portata anche un’altra cosa, una cosa che viene con me ovunque ormai, una cosa che è diventata un’appendice, parte stessa del mio corpo. Un borsa? Ma anche no. Si tratta del mio bellissimo e pucciosissimo Nook Touch, regalone di Andrea che tiene alle mie diottrie più di me.

Questo aggeggino ha diversi limiti. Se non hai un conto negli USA non puoi acquistare direttamente dal loro store e non è possibile inserire dizionari aggiuntivi (anche se in effetti quello che mi serve è un dizionario in inglese quindi non è un dramma).

La cosa che però più mi spaventava era se effettivamente mi ci sarei trovata bene a leggere e se l’avrei poi usato. La risposta è assolutamente sì. Leggo molto più di prima perché mentre prima potevo portami un solo libro dietro, ora ho l’imbarazzo della scelta. Ho il libro giusto per ogni occasione. Inoltre la lettura a schermo di qualsivoglia testo più lungo di tre cartelle è praticamente bandito. Carico sul Nook e leggo senza spaccarmi gli occhi, con la concentrazione che il testo merita e che su schermo retroilluminato non riesco proprio a dargli (sapete quando vi dico che dovete tagliare CORTO nei post? Ecco).

Da lato editore, non sono affatto convinta che il cartaceo/l’editore/il razzo e mazzo scomparirà. Credo che dipenda molto da come ci reinventiamo questo mestiere, quale valore ci diamo, al rispetto che avremo per il nostro lettore. Ed essendo prima di tutto lettrice (il resto viene dopo e di conseguenza) spero di non correre troppo questo rischio.

(Nella prossima puntata: prezzi ebook, comportamenti degli editori, pirateria spinta)

Due nuovi libri e due nuovi autori per Las Vegas edizioni

In questi giorni sono usciti due nuovi libri in casa Las Vegas. Sono orgogliosa di presentarvi Quest’alba radioattiva di Giuseppe Sofo [Per ogni e-book di questo libro acquistato su lasvegasedizioni.com verrà devoluto 1 € alla Patrick Michael McMurphy Memorial Foundation.] e La notte raccolgo fiori di carne di Giorgio Pirazzini.

Trovo queste copertine davvero spettacolari e trovo questi due autori bravissimi. Inoltre a questo giro abbiamo inserito solo negli epub una bonustrack, due racconti (uno in inglese, un in italiano) inediti dei due autori.
Buona lettura.

Il coraggio di essere un idiota

Tempo fa è arrivato a casa di Andrea una bella letterina in cui un certo Boh [lo chiameremo così visto che non si è firmato, Sorpresi eh!] ha deciso bene di prendersela con un gruppo di persone che appartengono al panorama letterario torinese, tra cui anche Andrea.

Fin qui niente di strano. Andrea ha pubblicato diversi libri tra cui uno con Marsilio (che trovate anche qui), ha aperto una casa editrice distribuita nazionalmente, ha pubblicato gente come Marco Candida, Eva Clesis. Vabbè ma cercatevele anche un po’ ‘ste cose, che poi mi si monta la testa e da presuntuoso qual è mi ritira fuori la sua maglia con su scritto ‘Io ho pubblicato con Marsilio/Sono sindaco di Las Vegas e voi no, stronzi’. Ne parla fornendo dettagli che fanno pensare a qualcuno molto simile ad uno stalker, o comunque molto interessato ad Andrea. Cita momenti e cose che manco Andrea si ricordava (e sì che ha un’ottima memoria).
Nella lettere si parla anche della Montrucchio, della Gamberale e se non ricordo male di Frascella.

Ma udite udite un buon numero di righe sono destinate alla sottoscritta. Cioè, tipo, con tutta la gente con cui poteva prendersela se la prende con me. Che il massimo che ho fatto è stato pubblicare una fanfiction (per altro pure bruttina).

Nell’ordine mi ha definito ‘la fidanzatina di turno’ [Non ho osato chiedere ad Andrea quante fidanzatine mi abbia nascosto nell'armadio. Bastardo!].

“L’intelligenza in persona. Ovunque in Rete si possono leggere le sue pirle… pardon, perle di saggezza sull’editoria, la letteratura, gli scrittori validi o meno, e compagnia bella.” [Scusate, dimenticavo che se non hai 714 di Q.I. il tuo parere non puoi esprimerlo. Però sono abbastanza intelligente da capire che il gioco di parole pirle/perle NON.FA.RIDERE. Me lo faceva mio padre quando avevo cinque anni e NON faceva ridere nemmeno allora].

“Basta dare una rapida scorsa al suo delizioso e interessantissimo curr-in-culum in Rete per rendersene conto.” [E con questa battuta penso abbia messo la parola FINE al popolo dei troll. No davvero, fai ridere. Non ci aveva mai pensato nessuno a questo gioco di parole. Credici.]

Mi dà neanche troppo velatamente della puttana. E vabbè, quando mai, se si deve parlare male di una donna, non gli si dà della puttana. O della culona inchiavabile. Non me lo aspettavo, davvero.

“Fisicamente la vedo protesa verso la massima espansione. Bassa e chiatta, insomma.” [Ecco appunto. però lo promuoviamo alla terza elementare come livello di insulti. Ho anche gli occhiali e il naso a punta, se vuoi puoi prendere in giro anche quelli, così sei contento e hai qualcosa da fare nei prossimi mesi].

“Fra l’altro proprio dal detto curr-in-culum ho curiosamente scoperto che la tizia in questione non solo frequentò a suo tempo il mio stesso liceo scientifico, il “Marie Curie”di Grugliasco… [Ehm ma anche no, ho frequentato quello di Pinerolo. PRIMA ci si informa sulle cose. DOPO ci si può permettere di fare ironia. DOPO] ma si iscrisse pure alla mia stessa Facoltà, dopo (Lettere e Filosofia). [Essendo che alla facoltà di lettere e filosofia ci sono solo duecento corsi diversi tra cui DAMS, Scienze della Comunciazione e scienze Geografiche Territoriali, hai detto davvero tutto. Anche io e George Clooney siamo sullo stesso pianeta sai? Che gran combinazione. Destino? Alieni? Goblotto?] e  davvero beffardo e democratico il destino: una divinità assoluta e una pu… lzella da quattro soldi che fanno scelte formative analoghe. [Un minuto di silenzio per il cervello del tizio che si autodefinisce una 'divinità assoluta'. Una divinità assoluta che non sa che si scrive aplomb e non applombe.]

Ho commentato le cose che riguardano me perché lascio agli altri il piacere di fare la loro parte, ma la lettera verte su quanto Andrea Malabaila sia brutto cattivo, spocchioso, immeritevole e anche brutto e incompetente e anche incapace di scrivere e adesso lo dico alla maestra e abbia un fidanzata brutta cattiva ecc. Solo una domanda caro Boh, ma se Andrea ti fa sommamente schifo perché ci giri sempre intorno? Se l’hai fatto perché così hai ‘espresso la tua opinione’ perché non l’hai fatto in pubblico e hai mandato la letterina anonima?

Caro Boh che non hai avuto nemmeno il coraggio di firmarti, la prossima volta che ci ronzi intorno per avere nuovo materiale per scrivere le tue arrabbiatissime lettere prova a rivolgermi la parola, così le informazioni te lo do di prima mano e puoi farmi tutte le le critiche che vuoi. Se vuoi puoi anche prendere le misure del mio culone.

Io non ho bisogno di nascondermi. Io.

Splinder affonda sempre di più.

Oggi Matteo segnala su FB questo annuncio di splinder.

Avviso per gli utenti
ATTENZIONE!
Dal 01/06/2011 non è più possibile iscriversi al servizio e acquistare o rinnovare i pacchetti avanzati SplinderPRO.

Ora, mi pare che non si debba avere una laurea in Bohologia per capire che Splinder sta affondando e che bisogna portar via SUBITO i propri contenuti. Purtroppo Splinder non è una servizio affidabile gestito da un team affidabile, altrimenti non avrebbero abbandonato letteralmente la piattaforma a se stessa. Avrebbero messo a disposizione degli utenti un tool per esportare i contenuti in un formato compatibile con altre piattaforme. Invece questa iniziativa hanno dovuta prenderla certe anime pie che con Splinder c’entrano come i cavoli a merenda.

Vi invito dunque a installarvi WP in locale e a seguire molto attentamente le istruzioni che trovate in questo post installandoci il plugin che Aioros ha aggiustato partendo da una vecchia versione.

Buona fortuna.

Cose bellissime, giovani in gamba, ottimismo fuori tempo.

Nonostante le cose terribili che stanno succedendo in questo momento, accadono anche cose meravigliose, cose che ti danno un po’ di speranza e che ti fanno tornare la voglia di combattere, nel tuo piccolo.

  1. Siamo stati in Abruzzo, a Montesilvano scrive, festival della narrazione. Abbiamo incontrato persone speciali, che si sono date davvero da fare per realizzare questo evento spettacolare. Ho sentito storie di persone a cui era stato detto lascia perdere, ma loro hanno continuato a lavorare e ce l’hanno fatta.
  2. Lo Starbooks sta crescendo sempre di più e non sto parlando (solo) di visite, parlo di contributi. Prima era difficile coinvolgere le persone, ora il giro si sta allargando. Fioccano manoscritti e interventi. Addirittura una nostra cliente ha indetto un concorso per trovare la copertina al proprio racconto. Non pensavo di poterlo dire di un luogo che non esiste, ma allo Starbooks c’è una bella atmosfera.
P.S. State attenti che abbiamo cambiato indirizzo: ora lo Starbooks si trova qui

Tre anni

E niente, io lo so. Menti. Hai mentito per tre anni. E prima o poi ti sgamerò.

Non è vero che ti piace quello che cucino: prima o poi troverò i pasticci di patate nascosti in qualche cassetto della cucina.

Non è vero che mi ascolti e t’interessi a quello che dico: in verità hai un microchip che proietta le partite della Juve direttamente nel cervello che si attiva appena apro bocca.

Non è vero che ti piace farmi le coccole: ti sei fatto costruire un barccio-robot in Cina così puoi dormire.

Menti, lo so. Sei un genio del male e prima o poi troverò le prove. Ma nel frattempo ti tengo con me, balengo.

Ti amo.

Laboratorio ‘Ci sarà una volta’

Sabato siamo andati alla Biblioteca di Villa Amoretti a fare la prima lezione del laboratorio tenuto da Vito (per info leggete qui  e seguiteci qui). Nonostante non mi aspettassi nulla di particolare è stato bello ritrovarsi con un gruppo di persone eterogeneo che amano scrivere. Ci vuole dedizione per dedicare il sabato pomeriggio alla scrittura invece che a riprendersi dalla settimana.

Io ero davvero emozionata e quando ho deciso di fare l’esercizio che Vito ci ha proposto quasi non sono riuscita a leggere, un po’ perché scrivo davvero malissimo. Un po’ perché avevo la lingua appiccicata al palato per l’agitazione. Mi sa che per le prossime lezioni mi servirà un traduttore dal Carlottese all’Italiano.

Niente, mi sa che a breve mi tornerà la voglia di scrivere seriamente.

[Intanto questo sabato siamo a 'Montesilvano scrive'. Ci vediamo lì. ]

Sconti veri e presunti

Michela Murgia risponde ad un commento di un utente su FB riguardo a ciò che stanno facendo i librai sardi.

Quello che stanno facendo i librai sardi è un’azione civile di resistenza contro il lievitare esponenziale dei prezzi dei libri, che è una conseguenza diretta della politica degli sconti selvaggi.
Mi pare che ti sfugga che il libro non viene scontato perché costa tanto, ma esattamente l’inverso: costa tanto perché deve essere venduto scontato.
Chi assume lo sconto come un vantaggio conferma alle case editrici che hanno tutto da guadagnare a cercare di far pagare il prezzo del giochetto di prestigio ai piccoli librai, tanto il lettore non capisce la differenza tra uno sconto vero e un trucco pubblicitario su un prezzo dopato.

L’utente risponde che non capisce la differenza tra uno sconto vero e un trucco pubblicitario su un prezzo dopato. Penso che sia una delle robe più tristi e sconfortanti che abbia letto ultimamente. Lo sconto vero deve essere un opportunità per il lettore come per il libraio. Lo sconto dopato no. Con lo sconto dopato compri lo sconto, paghi il marketing e ottieni un libro che vale la metà di quello che l’hai pagato.

Poi, se a voi piace essere presi in giro…

Ci sarà una volta

Laboratorio di scrittura creativa GRATUITO a cura dell’Associazione Ombre, diretto da Vito Ferro con il supporto di Carlotta Borasio.
In collaborazione con il Goethe-Institut di Torino e le Biblioteche civiche torinesi
Biblioteca civica Villa Amoretti – Corso Orbassano 200, Torino
Da Sabato 22 ottobre 2011 ore 15:00 fino a Sabato 17 dicembre 2011
Evento di presentazione finale inizio 2012

Il laboratorio di scrittura creativa gratuito, quest’anno denominato “Ci sarà una volta”, è giunto alla sua seconda edizione.
Come di consueto si proporranno ai giovani partecipanti tecniche, stili, tematiche ed esercizi per approfondire e migliorare la propria scrittura e divertirsi con le parole.
Quest’anno la tematica che farà da filo rosso ai lavori del laboratorio sarà la FIABA. La fiaba intesa come forma di narrazione antica, tradizionale, capace di divertire ma anche di inquietare, trasmettere messaggi profondi seppur rivestita di elementi archetipici di immediata fruizione.
Gli elaborati dei partecipanti verranno raccolti in un e-book scaricabile gratuitamente che verrà presentato ad inizio 2012 in occasione della festa di chiusura del progetto.

Per info e iscrizione (numero limitato): 340 0901297 Vito Ferro, Resp. Ass.Ombre
Età minima per partecipare 15 anni – Età max 35 anni.