Archivio mensile:gennaio 2008

Favola della buona notte

“Un tempo gli uomini e gli esseri dell’acqua erano in contatto. Loro ci consigliavano, ci parlavano del futuro. Gli uomini ascoltavano  e le profezie si avveravano. Ma gli uomini non ascoltarono bene come avrebbero dovuto. Il bisogno di possedere tutto li spinse a conquistare terre sempre più lontane dal mare. Il mondo magico degli esseri che vivono nell’oceano e il mondo degli uomini si separarono.

Col passare dei secoli gli esseri dell’acqua non tentarono più d’ispirare le nostre azioni.  Il mondo degli uomini divenne sempre più violento. Le guerre si susseguirono alle guerre poiché non c’era più una guida di saggezza. Ora gli esseri dell’acqua stanno tentando di nuovo di entrare in contatto con noi. Alcuni dei loro preziosi giovani sono stati inviati nel mondo degli uomini trasportati dal Cuore della Notte dove gli uomini vivono. Basta che un uomo posi gli occhi su di loro e il suo risveglio sarà possibile. Ma quei giovani hanno dei nemici. Ci sono leggi che potrebbero proteggerli ma la loro vita corre un grande rischio.

Molti non faranno ritorno. Eppure tentano ancora, tentano di aiutare l’uomo. Ma forse l’uomo non sa più ascoltare.”

Lady in the Water – M. Night Shyamalan


“Gli uomini credono che ognuno sia solo in questo mondo. E non è vero. Siete tutti legati. L’azione di uno può influire sul destino di tutti.” Story

Lady in the Water – M. Night Shyamalan

Inizio

Eccoci qui un altra volta.
Anno nuovo, blog nuovo.

Non è la prima volta che mi ritrovo a cercar le giuste parole per dare un degno inizio al mio blog.
Prima mi ero creata due spazi: uno per i miei pensieri personali, l’altro per le mie creazioni.
Ora ho deciso di fondere le due cose, anche se principalmente ne approfitterò per pubblicare i miei racconti.
Ho iniziato a scrivere prestissimo, spinta sia dalla voglia di esprimermi che dagli incoraggiamenti della mia famiglia e degli insegnanti.
Ricordo che mia mamma un pomeriggio prese un quaderno nuovo, di quelli grossi, a righe, che usano i bambini delle elementari. Lo foderò e mi disse che per diventare una brava scrittrice avrei dovuto cominciare subito.
Ci mettemmo a scrivere insieme.
Mi ricordo che uno dei racconti parlava di una principessa e di una chiave magica. Mia madre ritagliò un pezzo di stoffa a forma di chiave e lo attaccò a fine pagina, come chiusura del racconto.
Ricordo la sensazione del raso sotto le dita tutte le volte che le passavo sulla pagina.
Non scrissi molti racconti su quel quaderno, ma poco importa: quel processo che si mise in moto quel giorno non si è più fermato.
Non importa se non diventerò una scrittrice, spero solo che ci sia qualcuno che legga.