Archivio mensile:maggio 2011

I miei colleghi e amici

Quelli che vedi tre volte l’anno.

Quelli che il primo giorno è come tornare a scuola dopo le vacanze.

Quelli che ‘Ecco le nostre novità’ di quest’anno tutti orgogliosi.

Quelli che dopo 12 ore dubitano di riuscire ad arrivare alla fine.

Quelli che ‘Quest’anno c’è sicuramente meno gente’.

Quelli che ‘Però quest’anno abbiamo venduto di più/di meno’.

Quelli che ‘Ecco questo ci molla di sicuro un manoscritto’.

Quelli che alla fine vorrebbero tornare anche il giorno dopo.

I miei lettori

Ci sono lettori che tornano.
Lettori che passano ogni anno a curiosare tra le novità.
Lettori che vengono a fare quattro chiacchiere, e chiederci semplicemente come sta andando.
Lettori che tornano a cercare i libri dei loro scrittori preferiti.
Lettori che vengono per la prima volta a conoscerci ma che avevano già sentito parlare di noi.
Lettori che si fermano a guardare i nostri libri per la prima volta.
Lettori attentissimi che si sono accorti che qualcosa è cambiato.
Lettori che sono diventati amici.

Le potenzialità di un manoscritto

Sono ormai quasi tre anni che collaboro con la Las Vegas e l’arrivo del Salone del Libro scandisce sempre momenti importanti. L’anno scorso a quest’ora erano usciti solo un paio di libri e per il resto dell’anno non ne sono usciti altri, mentre quest’anno ne sono usciti già quattro, ognuno di loro speciale a modo suo. Quello di cui mi sono resa conto è che non ho ancora l’esperienza necessaria per ‘vedere’ davvero il potenziale di un manoscritto. In formato di manoscritto sembra sempre più ‘difettoso’ di quando lo vedo poi stampato, impaginato, corretto. Non è solo un questione del lavoro che viene fatto sul testo perché la potenzialità c’è a prescindere dal lavoro. Il resto sono solo rifiniture (necessarie per carità ma non sufficienti).

Mi rendo conto in fretta se una libro non è pubblicabile ma ancora non mi rendo conto di quanto è ‘potente’ (sì lo so, fa tanto commentoallibrodiArcuricheinveritànonhaletto, ma non so che altra parola usare), di quanto possa colpire un libro che verrà pubblicato. Finché non ce l’ho in mano fresco di tipografia.
Chissà se è una sensibilità innata o sia abilità che  va sviluppata con il tempo e l’esercizio.

P.S. comunque io vi aspetto.