Archivio mensile:giugno 2011

I miei cialtroni

Se c’è una cosa di cui mi stupisco sempre molto è la cialtroneria che regna sovrana in praticamente qualsiasi ambito. Quello dell’editoria/scrittura penso che si posizioni più o meno tra i primi posti della classifica.

Il Salone del libro di Torino PULLULA di gente così. In genere li vedi girare in giacca e cravatta, con l’orologino firmato e molto probabilmente i calzini bucati dentro le scarpe firmate [tanto i calzini mica si vedono].

Ma all’interno di uno stesso ambiente le cose prima o poi saltano fuori. Hai detto che un tuo autore ha venduto migliaia di milioni di copie e non è il 90% dei libri/distributori/lettori non sa chi tu sia? Fingi di avere settantotto dipendenti che lavorano con te molto ben stipendiati e poi questi questi ti mandano il curriculum per sapere se avete bisogno di qualcuno che vi porti il caffè? Millanti conoscenze ai piani alti di tutti i quotidiani e le uniche recensioni reperibili su internet sono quelle su ‘L’eco del piccione’?

O sei molto stupido o … no niente sei molto stupido, altra opzione non c’è. Posso anche comprendere il motivo per cui vuoi cercare di spacciartela con lettori e autori [capirlo, non condividerlo]. Magari è una strategia commerciale vincente. Non capisco perché tu voglia farlo con un tuo collega, che bene o male sa quali sono le difficoltà e le condizioni in cui lavori e se non lo sa, può benissimo scoprirlo.

Un consiglio: diffidate di chi parla troppo. O vuole vendervi qualcosa o vuole fare il figo. Il peggio è quando si verificano entrambe le condizioni. Sotto non ci troverete assolutamente nulla e avrete sprecato tempo e soldi. Ma soprattutto il suddetto cialtrone vi prenderà per idioti.