I miei cialtroni

Se c’è una cosa di cui mi stupisco sempre molto è la cialtroneria che regna sovrana in praticamente qualsiasi ambito. Quello dell’editoria/scrittura penso che si posizioni più o meno tra i primi posti della classifica.

Il Salone del libro di Torino PULLULA di gente così. In genere li vedi girare in giacca e cravatta, con l’orologino firmato e molto probabilmente i calzini bucati dentro le scarpe firmate [tanto i calzini mica si vedono].

Ma all’interno di uno stesso ambiente le cose prima o poi saltano fuori. Hai detto che un tuo autore ha venduto migliaia di milioni di copie e non è il 90% dei libri/distributori/lettori non sa chi tu sia? Fingi di avere settantotto dipendenti che lavorano con te molto ben stipendiati e poi questi questi ti mandano il curriculum per sapere se avete bisogno di qualcuno che vi porti il caffè? Millanti conoscenze ai piani alti di tutti i quotidiani e le uniche recensioni reperibili su internet sono quelle su ‘L’eco del piccione’?

O sei molto stupido o … no niente sei molto stupido, altra opzione non c’è. Posso anche comprendere il motivo per cui vuoi cercare di spacciartela con lettori e autori [capirlo, non condividerlo]. Magari è una strategia commerciale vincente. Non capisco perché tu voglia farlo con un tuo collega, che bene o male sa quali sono le difficoltà e le condizioni in cui lavori e se non lo sa, può benissimo scoprirlo.

Un consiglio: diffidate di chi parla troppo. O vuole vendervi qualcosa o vuole fare il figo. Il peggio è quando si verificano entrambe le condizioni. Sotto non ci troverete assolutamente nulla e avrete sprecato tempo e soldi. Ma soprattutto il suddetto cialtrone vi prenderà per idioti.

5 pensieri su “I miei cialtroni

  1. Francesco

    Avevo scritto un commento ma non ne trovo traccia.
    Non era adatto al blog oppure si è perso chissà dove?
    Non che fosse importante, solo per curiosità.

    ciao

  2. Carlotta

    Eh sì abbi pazienza, Ho pasticciato col database e l’ho rott’. Sono riuscita per puro culo a recuperare questo post, ma niente da fare per i commenti. Mi scuso con te Francesco e tutti i lettori. Non era voluto -_-

  3. Francesco

    Il mio commento
    se l’è portato il vento…

    nessun problema, capita a chi fa le cose 🙂

  4. M.Elena

    Ciao Carlotta,
    spero che tu legga questo. Non sapevo come contattarti per le registrazioni delle lezioni. Scusa se uso questo blog! Purtroppo ho perso il bigliettino da visita che mi avevi dato e ho scoperto che sei reperibile in rete da diversi fonti. Purtroppo non uso neanche uno di quelli in cui sei iscritta, ecco il motivo per cui scrivo qui. Contattami. A presto e buon proseguimento.
    PS Anch’io sono una lettrice accanita e leggo ovunque. Complimenti per la scelta di Porco Rosso di Myazaki che adoro… Altra mia caratteristica: grafomana!

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