NY e ritorno

Siamo stati a NY meno di una settimana, eppure al ritorno, quando siamo scesi dall’aereo ci siamo detti che sembravano passati tre mesi. Ma come diceva qualcuno il tempo non scorre sempre alla stessa velocità, soprattutto in amore. E questo un po’ lo è stato. New York è una città folgorante.

Questo viaggio è stato reso possibile da un progetto della Regione Piemonte. Lo scopo era portare un gruppo di aziende in America per farsi conoscere e conoscere gente che lavora nello stesso campo.

Dopo undici ore di volo (Torino-Francoforte, Francoforte-New York) siamo arrivati all’hotel, il Central Park (stupendo) nel cuore di Manhattan, vicino all’omonimo parco e a Broadway. Stanchissimi ma carichi di adrenalina sbattiamo i bagagli in albergo e scendiamo. Andiamo a Times Square che è vicinissima. La prima cosa che si fa a Manhattan è guardare in alto più che si può perché New York è una città che si sviluppa per lungo e per noi che siamo abituati a edifici relativamente bassi è una sensazione soffocante ed esaltante. Quei grattacieli che fanno a gara tra loro sembrano voler dirti ‘Puoi arrivare ovunque e puoi fare qualsiasi cosa’.
Le luci, i cartelloni, la gente, la grande scalinata rossa, tutto sembra lì apposta a chiamare una fotografia. Andrea preso da un’insana mania scatticida immortala esseri viventi e non, poco importa che venga sfuocate. L’importante e riempirsi gli occhi e fermare le immagini da qualche parte.

Dopo un po’ scappiamo verso l’albergo: quindici ore senza dormire e Times Square rischiano di ucciderci prima di poter fare altro. E sarebbe un peccato.

3 pensieri su “NY e ritorno

  1. Andrea

    Altro che quindici ore, erano più di venti! Se però avessi saputo che il nostro albergo nel ’57 era stato teatro di omicidi mafiosi, beh, forse non sarei proprio rientrato 😉

    PS: bella la citazione iniziale, quel “qualcuno” dev’essere un genio 😉

  2. Francesco Pomponio

    Dappertutto a New York è stato teatro di omicidi, ma adesso a Times Square, dove c’erano le prostitute (ricordate The Boxer, di Simon e Garfunkel?) c’è il negozio della Disney.

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