Sconti veri e presunti

Michela Murgia risponde ad un commento di un utente su FB riguardo a ciò che stanno facendo i librai sardi.

Quello che stanno facendo i librai sardi è un’azione civile di resistenza contro il lievitare esponenziale dei prezzi dei libri, che è una conseguenza diretta della politica degli sconti selvaggi.
Mi pare che ti sfugga che il libro non viene scontato perché costa tanto, ma esattamente l’inverso: costa tanto perché deve essere venduto scontato.
Chi assume lo sconto come un vantaggio conferma alle case editrici che hanno tutto da guadagnare a cercare di far pagare il prezzo del giochetto di prestigio ai piccoli librai, tanto il lettore non capisce la differenza tra uno sconto vero e un trucco pubblicitario su un prezzo dopato.

L’utente risponde che non capisce la differenza tra uno sconto vero e un trucco pubblicitario su un prezzo dopato. Penso che sia una delle robe più tristi e sconfortanti che abbia letto ultimamente. Lo sconto vero deve essere un opportunità per il lettore come per il libraio. Lo sconto dopato no. Con lo sconto dopato compri lo sconto, paghi il marketing e ottieni un libro che vale la metà di quello che l’hai pagato.

Poi, se a voi piace essere presi in giro…

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