I Cattivi Pensieri: perché dovreste leggerlo

Sono sempre restia a fare pubblicità ai libri Las Vegas fuori dagli spazi della casa editrice. Forse perché temo che se consigliassi un libro, risulterei poco sincera perché interessata. E poi mi viene in mente che forse sono la persona più indicata, fatte le dovute premesse. Perché chi meglio di chi l’ha scelto, curato, ci ha investito tempo, può darti buone ragioni per leggere un libro? Ho deciso di partire dal fondo.

I cattivi pensieri di Giorgio Pirazzini

Intanto bisogna segnalare che Giorgio ha già pubblicato con noi un libro La notte raccolgo fiori di carne che sì, è inquietante almeno quanto il titolo e la copertina. Se l’avete già letto sono sicura che non vi avrà lasciato indifferenti (aehm).

Nei Cattivi Pensieri invece non si parla di gente chiusa in valigia a scopo tortura. Ci pensano i personaggi a torturarsi tramite le loro storie, in modo più sottile e forse anche più maligno.

Il protagonista in particolare si è intrappolato da solo in una vita che non gli piace, condivisa con una donna indifferente. Poi una sera incontra un tizio che per divertimento (e per sfogare una rabbia che non si capisce da dove arrivi) devasta automobili. La storia si costruisce intorno al protagonista a partire da questo incontro e si dipana seguendo le vicende di diversi personaggi fino alla fine, celebrata a Venezia con una cena molto particolare.

I personaggi dono tutti arrabbiati, falliti, delusi e deludenti, che prima di crollo (ad ognuno il suo) vivevano vite apparentemente felici e di successo. E qui voi direte ‘bella palla’. E invece no, perché il racconto in realtà è molto divertente, dà sfogo alla cattiveria e alle perversioni autodistruttive dei protagonisti con una leggerezza insospettabile.

E la cosa tremenda è che diventa catartico persino per te che leggi. (State tranquill*, la vostre auto sono al sicuro).

Quindi ecco questo è il libro perfetto per sentirvi più cattivi e un po’ meno in colpa per i vostri Cattivi Pensieri.

Due ulteriori appunti tecnici, uno sullo stile, uno sulla struttura.

Giorgio prima di pubblicare La notte raccolgo fiori di carne, ci mandò due manoscritti in lettura di cui uno firmato con lo pseudonimo. Furono selezionati entrambi per la prima scrematura. Questo aneddoto dovrebbe esservi da garanzia per lo stile.

La struttura: all’inizio i Cattivi Pensieri era una raccolta di racconti, ma i vincoli tra le varie storie erano così stretti che ci abbiamo lavorato finché non ne abbiamo fatto un romanzo. Questo vi garantisce che ognuno dei personaggi principali ha il suo spazio, la sua storia, la sua profondità, ma anche che pur configurandosi come un mosaico il romanzo è ovviamente ben legato.

Leggetelo e ditemi se vi ho detto una bugia.

2 pensieri su “I Cattivi Pensieri: perché dovreste leggerlo

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