Archivi tag: blog

Di gente che sbaglia e di gente che non sbaglia mai

Ci sono persone che sembrano nate ‘già imparate’.  Sono le tipiche persone che sembrano fare le cose immediatamente nel modo giusto, che ti schifano con un ‘Ma è facile’ seguito da ‘Ma non ci arrivi?’. Il settore può essere uno qualsiasi, dalla cucina alla fisica quantistica, dal modo migliore per togliere la ruggine dalle ringhiere allo scrivere sonetti.

 

Quello che non vi raccontano questi ‘nati già imparati’ è che di boiate ne hanno fatte pure loro, se capita ne hanno fatte pure tante, forse più di quelle che combinerete voi. Solo che si guardano bene dal dirvelo.

E questo perché generalmente sono persone estremamente insicure che hanno conquistato qualche sicurezza e devono farla pesare sugli altri. Raramente sono dei buoni maestri, sempre che siano interessati a insegnarti qualcosa. Raramente  imparano cose nuove, perché imparare cose nuove significa cambiare schema mentale e mettersi nell’ottica che la sicurezza appena conquistata è da considerare costantemente in pericolo.

 

Fanno moltissima scena, questo sì, e si conquistano l’attenzione degli ingenui e degli sciocchi.

 

Poi c’è un’altra razza: quelli che ti mettono a parte dei proprio successi ma anche dei proprio errori (magari loro li chiamano anche fallimenti, ma per me non lo sono). Non ti insegnano dall’alto della loro infallibilità, anzi, forse lo scopo non è nemmeno insegnarti qualcosa, ma condividere il proprio viaggio con te. Ti raccontano i loro errori perché tu possa farne altri, imparare altre cose e sbagliare a tua volta.

 

Siamo abituati a considerare come perdenti chi mostra le sue debolezze e invece io penso che ci voglia molta sicurezza nei proprio mezzi e molta voglia di mettersi in gioco.

 

Tutta questa tiritera per segnalarvi questo blog: L’Apprendista Cuocone.

Oltre al fatto che scrive in maniera piacevole, le sue vicende sono molto divertenti. E come tutti gli eroi ha i suoi ostacoli da superare, a volte sbaglia, a volte ha successo. Ed è proprio questo il trucco che ci spinge a tifare per lui.

Non si impara niente da un eroe che non si trova mai in difficoltà.   

Apprendista Cuocone

Dite quello che dovete dire

L‘altra volta ci eravamo concentrati sulla lunghezza dei post ma avevamo anche accennato all’efficienza (cioè trasmettere il massimo di informazione con il minimo di parole). Ecco, questa è una caratteristica che manca ai più. La maggior parte pensa che scrivere tanto significhi avere tanto da dire: secondo me è proprio l’opposto.
Se io voglio dire che secondo me ‘Il Grande Fratello’ è interessante perché ci sono esseri umani che interagiscono e quindi per quanto idioti destano la mia curiosità, c’è bisogno che parta dal pleistocene elencando gli assunti storici/psicologici/astrologici che hanno portato la nostra società a concepire il Grande Fratello da Orwell a noi? C’entra col fatto che mi piace il GF? No, e allora perché trastullarsi con tutte ‘ste parole? Non servono a chiarire il concetto, non servono al lettore ma soprattutto non servono a voi, perché alla fine di tutta sta manfrina non avrete chiarito a voi stessi cosa avete in testa [ma questo andrebbe fatto PRIMA di pubblicare, non dopo].

Un esercizio molto utile che ogni tanto proponiamo ai nostro autori è quello di ridurre il loro romanzo a una frase. Di cosa racconta Bowling e margherite?

Lorenzo, mollato dalla ragazza, si tormenta, intanto comincia a ricevere delle lettere anonime da una sua ammiratrice.

Fatelo col vostro post: se non ci riuscite, l’unico consiglio che vi posso dare è di rileggere tutto (che sia un romanzo o un post) e togliere tutto l’eccesso. Se ancora non riuscite, significa che non siete stai efficienti.

Lasciate stare il ‘ci sto arrivando’. Ora che ci siete arrivati, noi abbiamo già voltato pagina.