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Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni: un libro di cui aver paura

Ho rimandato a lungo, troppo a lungo la lettura di questo libro che ho preso presso lo stand della Hacca edizioni e che alla primissima pagina porta una splendida dedica del nostro Christian ( vi avverto, questo mio post è probabilmente influenzato dal fatto che Christian è nostro autore E nostro amico. O magari anche no).

Il libro si intitola “Non avere paura dei libri” ed è un titolo ingannevole perché si può non avere paura delle cose che non ti toccano, che non ti fanno male. E quello di Christian è un libro destinato a graffiarvi, accarezzarvi, coccolarvi e bruciarvi.

Questo libro racconta la storia di Christian e della sua famiglia. Di Eva, la viennese che leggeva per cercare risposte che le permettessero di placare le sue ombre, di Gino che oltre alle fiamme deve combattere anche contro i demoni della moglie. E di Christian, che cresce con i libri a fargli da gradini e da specchi.

Questo è anche un diario di un lettore appassionato, un vero esploratore che conquista il suo West letterario concedendosi storie in qualsiasi forma: fumetti, cinema, serie TV, le voci degli altri. Si ha quasi l’impressione di vederla questa famiglia, si resta nascosti nell’Armadio, dietro file di libri, pagando per tutto il loro dolore e vivendo tutta la loro gioia. Mi sono commossa spesso, ho anche riso, ho appuntato titoli.

E poi ci sono i ringraziamenti: e niente, non so se mi merito un ringraziamento in un libro così.

Non avere paura dei libri

“Mamma, torna a casa” Tanta malinconia prima di andare al mare

Due giorni fa ho dato l’ultimo esame prima delle vacanze. Durante il tragitto in tram mi sono letta una graphic novel che aspettava nella mia pila di libri da troppo troppissimo tempo. E niente mi stavo per mettere a piangere come una scema. Se qualcuno mi avesse chiesto avrei mentito usando la scusa dell’allergia. Sarà che a me le storie di famiglia colpiscono sempre un sacco. Mi sciolgo in lacrime per madri che abbracciano i figlioletti, alle riunioni di Carramba che sorpresa, a coppie scoppiate e riaccoppiate.

Mamma torna a casaMamma torna a casa by Paul Hornschemeier

My rating: 4 of 5 stars

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In questo caso la storia racconta di Thomas e suo padre che devono affrontare la morte della madre. Solo che Thomas ha sette anni e senza l’aiuto del padre, che sta a poco a poco svanendo, deve trovare il modo di affrontare questo vuoto che gli sconvolge la vita. cerca così di salvare l’ultima persona che gli è rimasta, suo padre, indossando la sua maschera da leone che gli farà da talismano fino alla fine.

La cosa che mi ha colpito di più sono i sogni del padre in contrapposizione all’immaginazione del figlio. I sogni di David sono oscuri, malinconici, inquietanti, la speranza viene inghiottita letteralmente da un mare nero pece, impedendogli di tirarsene fuori. Thomas invece si cuce intorno un mondo in cui il suo ruolo è quello di proteggere la sua casa e i suoi affetti, anche quelli che non ci sono più, in conflitto con un mondo adulti che non capisce e che non lo ascolta.

Colpiscono anche queste tinte piatte quasi senza sfumature e queste immagini dai contorni precisi che sembrano adatti a indicare verità assolute. E invece leggi le ultime pagine e ti rendi conto che il dolore non ha nessuna logica.

Io ve lo consiglio se avete voglia di piagnucolare un po’, se volete entrare nel mondo di Thomas.